contenuto ingannevoleBuongiorno a tutti oggi parliamo di inviti all’azione fraudolenti, ovvero tutti quei casi in cui siti Web ingannevoli dispongono in pagina bottoni o banner che invitano all’azione o al download di qualcosa che poi non corrisponde ad attività limpide e lecite. Stiamo parlando dei classici popup finti “aggiorna plugin – plugin obsoleto” ad esempio che più o meno tutti ci siamo trovati almeno una volta a schermo.

Lo scorso febbraio, lo stesso Google aveva annunciato di aver aggiornato i controlli di sicurezza in merito alla presenza di questi elementi nei siti Web oltre ad aver upgradato in termini di protezione lo stesso browser Chrome con annunci specifici di alert.

Google è intervenuto la prima volta quindi agendo su tre aspetti fondamentali e limitando il pericolo che gli utenti potessero inciampare su questi contenuti, e lo ha fatto sotto tre punti:

  1. Limitando l’accesso ai siti mostrando un messaggio di avvertimento prima del download
  2. Limitando l’accesso al sito attraverso dei messaggi incorporati direttamente in SERP che danno evidenza di questi siti ingannevoli
  3. Disattivando eventuali annunci ADV che portano a siti che invogliano al download di software indesiderato.

Oggi arriva invece un nuovo annuncio pubblicato direttamente su Webmasters-Googleblog con il titolo “Niente più bottoni di download ingannevoli”. Dopo le attività di febbraio scorso relative alla protezione dalle tecniche ingannevoli arriva un ulteriore upgrade al sistema di protezione che mostrerà un banner (possiamo dire enorme) di colore rosso che avvertirà gli utenti puntualmente sui pericoli corsi dopo il click sul risultato di ricerca.

alert siti ingannevoli google

Google inoltre aggiunge degli esempi di probabili bottoni ingannevoli che sembrano produrre contenuti o avviare download che riguardano il sito ma che in realtà svolgono altre funzioni; avverte inoltre che qualora ci fossero evidenze sulle proprie pagine di bottoni atti a svolgere funzioni di ingegneria sociale (indurre ingannevolmente gli utenti ad effettuare azioni) Google prenderà provvedimenti.

Provvedimenti da prendere in caso di “penalty”

Il sito sulle quali pagine verrà riscontrata la presenza di contenuto ingannevole, sarà dapprima segnalato agli utenti oltre che comunicata la problematica attraverso il pannello messaggi di Google Search Console. Nel rapporto problemi di sicurezza troveremo gli URL incriminati così da poterli gestire… come?

  1. Rimuovendo i contenuti ingannevoli (che ricordiamo possono anche essere introdotti da terze parti) – spesso (lato Webmaster) si è vittima di queste penalizzazioni anche senza saperlo
  2. Prima di cantar vittoria, controllare più volte facendo anche un check da mobile (i formati degli annunci potrebbero essere diversi e ruotare)
  3. Procedere alla “riconsiderazione” che in realtà non è proprio una riconsiderazione ma una richiesta di controllo di sicurezza.

In questo video Maile Ohye ci spiega come procedere in questo senso.

A presto.

Fonte: Google Webmasters Central Blog