penalizzazione sottodominioBuongiorno a tutti, oggi parliamo di un argomento assai interessante che riguarda la penalizzazione di un sottodominio, ovvero, l’influenza di un’azione di penalizzazione su un sottodominio, che effetti può avere sull’intero sito? Come viene visto da Google un sottodominio? Come un mondo a parte o come parte dell’intero dominio? E in casi di penalizzazione cosa potrebbe accadere?

Come Google vede i Sottodomini

Google vede un sottodominio come un dominio a parte o meglio, ci prova. Nei casi in cui è fortemente chiaro, Google potrebbe trattare come un sito a parte anche una sottodirectory. Allo stesso modo il motore di ricerca, a patto che ci siano segnali chiari, è programmato anche per riuscire a capire quando un sottodominio è parte dell’intero sito proprio come se fosse una sotto directory.

Questa sottile linea di demarcazione definita nelle parole “potrebbe, a patto che, segnali chiari” risulta pertanto indispensabile in occasioni in cui possa esserci un’azione manuale. Di base, chiarisce John Mueller, quando percorriamo la scelta di penalizzare un sito lo facciamo in maniera molto specifica. Pertanto se a meritare la penalizzazione è solo il sottodominio e questo è chiaramente dissociato dal dominio principale, quest’ultimo non sarà toccato dalla penalizzazione. Ed effettivamente è giusto che sia così. Basti pensare a Blogger.

Penalizzazioni estese al dominio principale

Nel momento in cui tuttavia la distinzione tra i “diversi mondi” non è ben definita e la correlazione tra sottodominio e dominio principale è molto chiara e limpida, la penalizzazione si estenderà anche al dominio principale. Pertanto il consiglio è: qualora ci fossero Webmaster printi a mettere a disposizione di altri utenti sottodomini (ad esempio in situazioni di free hosting), nel caso di una forte azione di spam su questi ultimi è bene che il WebMaster si assicuri che il dominio principale sia rigorosamente privo di contenuti non compliant con le linee guida di Google e ben separato dai sottodomini compromessi. Secondo step è quello di assicurarsi che gli utenti del dominio principale non raggiungano con estrema facilità i sottodomini oggetto di spam.

A questo scopo vi proponiamo un hangout di John Mueller in cui si affronta proprio questo tema:

Insomma di base, il motore di ricerca tende a reputare domini e sottodomini come delle entità diverse, tuttavia, se la vostra strategia è chiaramente quella di sfruttare un sottodominio per portare, attraverso una attenta (e fraudolenta) struttura di linking interno valore al domino principale, beh allora il discorso è diverso.

Aggiornamento – meglio sottodominio o dir?

Lo scorso 29 Febbraio c’è stata una bella discussione proprio in merito a questo delicato tema e più nello specifico sulla domanda ralativa ai vantaggi e agli svantaggi SEO di adottare una directory piuttosto che un dottodominio per lo sviluppo di un nuovo progetto.

In questo hangout che vi proponiamo a fondo pagina, Mueller conferma nuovamente la bravura del motore di ricerca a saper riconoscere un sottodominio come progetto a sè e conferma il diverso trattamento per sottominio e dominio principale.

proprioBuone cose.