analytics ampOggi parliamo di AMP (Accelerated Mobile Pages) il programma che ha preso vita ad ottobre del 2014 e che ha come scopo l’incentivazione dei WebMaster ad adottare pagine Web dedicate alla navigazione da mobile ad alta performance al fine di garantire un Web più accessibile.

Tuttavia, oggi non parleremo nello specifico di AMP (che potete approfondire e conoscere meglio in questo articolo) ma del fatto che il momento della completa implementazione di AMP nei risultati di ricerca è vicino (debutto in SERP previsto entro fine mese) e questo è scandito dal fatto che da oggi, Google Analytics ha implementato un supporto completo per il monitoraggio delle Accelerated Mobile Pages.

Il supporto di Analytics a questo nuovo formato deriva dall’esigenza di misurare le metriche delle pagine al fine di incrementare ulteriormente le prestazioni delle pagine e migliorare l’esperienza utente da mobile.

Nota: L’articolo è a solo scopo informativo – sfrutteremo sperimentazioni sul campo nei prossimi giorni (post lancio ufficiale di AMP) per segnalarvi guide più specifiche per la corretta implementazione del tracciamento.

Come funzionerà Analytics per AMP

Per prima cosa (ovviamente) è necessario procedere all’ottimizzazione delle pagine al fine di renderle compatibili con AMP. Una volta che abbiamo fatto questo, possiamo passare al tracciamento di queste in Analytics. Attenzione! Google suggerisce di utilizzare una proprietà separata di Analytics per monitorare AMP al fine di non compromettere il conteggio di visite che potrebbero risultare doppie.

Il supporto integrato di Google Analytics con AMP fornisce un modo “semplice” per misurare le interazioni dell’utente sulle pagine “accellerate”. Il sistema di analisi è inoltre estremamente personalizzabile in base alle proprie esigenze di misurazione ma non proprio semplice come l’incollare il codice asincrono a cui Analytics “classico” ci ha abituato fino ad oggi.

Anticipiamo dicendo che per analizzare gli accessi AMP, alla stregua di Analytics “classico” sarà necessaria l’aggiunta di un codice asincrono nella <head> delle pagine per monitorare gli accessi e il comportamento degli utenti in pagina.

Tramite Analytics AMP sarà possibile di base monitorare:

  • Visite: il numero di visualizzazioni che ha avuto una particolare pagina del sito.
  • Eventi: Sarà possibile monitorare gli eventi ovvero i “tap” effettuati dall’utente su dispositivo mobile per navigare e scrollare il contenuto.
  • Interazioni social: sarà inoltre possibile monitorare le interazioni che gli utenti hanno avuto con i propri profili social ad esempio misurare i click sulle condivisioni su Facebook, Twitter etc.

A questo link la guida per gli sviluppatori ufficiale fornita da Google per il monitoraggio corretto delle pagine AMP.

Staremo a vedere.