Buongiorno a tutti, oggi parliamo di AMP (Accelerated mobile pages) e motori di ricerca; per la precisione parliamo di Google e del recente annuncio che rivela come entro il prossimo Febbraio 2016 tali pagine saranno integrate a tutti gli effetti all’interno delle SERP.

L’annuncio è stato pubblicato sottolineando come non solo Google integrerà le pagine AMP a partire da Febbraio ma come già Twitter e Pinterest, LINE, Viber, WordPress e altri hanno come starting point proprio i primi mesi del 2016 per l’utilizzo di tale standard. Ma prima di approfondire gli “effetti collaterali” di questa cosa lato SERP, parliamo velocemente di AMP.

Cos’è AMP

accelerated mobile pages projectAMP (acronimo inglese di Pagine Mobile Accellerate) per chi non la conoscesse, è un’iniziativa di Google partita a ottobre dello scorso anno volta a favorire l’implementazione di pagine Web mobile ad altissima performance. Come sappiamo per Google l’obiettivo principale è rendere felici gli utenti del Web e a questo scopo oltre ad aver costruito il miglior motore di ricerca odierno, si fa precursore di standard e politiche dell’usabilità volte principalmente al miglioramento totale dell’esperienza di navigazione.

L’iniziativa AMP è Open Source ed incarna l’idea che ogni editore dovrà essere in grado di creare contenuti mobile veloci e caricabili instantaneamente e ovunque. A questo indirizzo è possibile trovare la guida ufficiale di AMP Project con approfondimenti su tutorial, introduzione tecnica e linee guida per la costruzione di pagine performanti composte principalmente attraverso:

  • AMP HTML
  • AMP JS
  • AMP CDN

L’Accelerated mobile Pages è un progetto che con un approccio open source consente agli editori di concentrarsi sulla produzione di grandi contenuti, basandosi su componenti condivisi per la realizzazione di pagine con elevate prestazioni al fine di garantire la migliore esperienza utente.

Cosa accadrà nel 2016 in SERP

Nei prossimi mesi ci saranno sicuramente approfondimenti su queste pagine in merito a AMP ma ritornando alla news è bene sapere che Google potrebbe dal prossimo febbraio non solo integrare le pagine AMP all’interno dei suoi risultati ma dare loro un boost sensibile in termini di ranking e (non ufficiale) si pensa possa introdurre per le ricerche mobile delle etichette specifiche in snippet (qui abbiamo parlato del test sulle etichette che contrassegnano i contenuti LIVE) avendo in questo caso evidenti effetti anche sul CTR.

Google ha inoltre approfondito il discorso già tempo fa in merito alla velocità delle pagine come un fattore importante in termini di classifica. Di converso, dal momento in cui AMP agisce proprio sul caricamento delle pagine, ne deriverà quindi un indice di priorità per queste in SERP.

Usare Google AMP Search su Mobile già ora

Google già ha fornito un “Google Search per AMP” di prova dove è possibile sperimentare l’approccio AMP su mobile e per vedere come appaiono i risultati di ricerca. Cliccate qui. (Importante: la pagina funziona solo su dispositivi mobile e non con ricerche da desktop). Ecco qualche screenshot recuperato da SEL.

google amp search
Lo screenshot mostra uno slide “Top Stories” che fa riferimento alle fonti AMP indicizzate. Come vediamo dallo screenshot sotto, in presenza di pagine non ottimizzate AMP, lo slide non appare.

google amp page assenti
Ecco il comunicato della news.

Buone cose.