search qualiry raterAnche quest’anno è arrivato il consueto momento di parlare di fughe di documenti top secret con la solita apertura di “non ufficialità della cosa”. Infatti è passato più di un anno da quando è stata condivisa ufficiosamente la Guida di Google per Search Quality Rater ed eccoci nuovamente con nuove notizie trapelate in merito ad un recente aggiornamento delle linee guida fortemente focalizzato sul mobile.

A distribuire la notizia è stata Jennifer Slegg di The SEM Post che pare abbia ricevuto una copia ufficiale della segretissima documentazione. Quello che ha colpito è il fatto che non è cambiato molto da quello che già si “conosceva” ma quel poco che è cambiato riguarda la valutazione da parte dei QR di Google dei siti in ottica di ottimizzazione per dispositivi mobile.

Il nuovi aggiornamenti infatti riguardano principalmente il mondo dell’usabilità per dispositivi mobile di un sito Web e sull’importanza di rendere ogni contenuto mobile-friendly. Come sappiamo, il mondo mobile è anche strettamente collegato al mondo del Local SEO e quindi, anche qui troviamo molti esempi di valutazione dei siti partendo da query di ricerca con località esplicite come ad esempio: “Hotel a Roma” mentre, tutto il mondo legato all’autorevolezza di una pagina e al suo alto livello di competenza è un punto ancora importante all’interno del documento.

All’interno delle linee guida, Google parla anche di query specifiche relative alle azioni e digitate attraverso un dispositivo mobile, ovvero del tipo “voglio fare qualcosa”. Questo mette l’accento sul fatto che le azioni sono sempre più al centro dell’attenzione per Google in termini di gestione delle query, mentre sul versante Ricerca Locale, viene evidenziato tra le righe del doc con un nuovo concetto: “Sedi Esplicite”. Questo termine viene utilizzato da Google quando un utente effettua una ricerca locale comprensiva di posizione. Ad esempio invece di cercare semplicemente un “ristorante”, l’utente cerca “Ristorante a Firenze”. Al Quality Rater viene quindi chiesto di considerare sempre e prendere in considerazione l’intenzione locale della query prima di rilasciare un voto.

E’ bene tuttavia sottolineare come queste linee guida che potete approfondire a questo link, non rappresentano il vaso di pandora con dentro tutti i segreti algoritmici di Big G. Ma semplicemente una lista di nozioni di valutazione che Google distribuisce ai suoi collaboratori che, in moltissimi casi non sono neppure dipendenti Google ma in outsourcing; queste vengono utilizzate esclusivamente in fase di analisi e convalida dell’algoritmo e non sono assolutamente contingenti al mondo del ranking in SERP.

Buone cose.