risorse bloccate css javascriptBuongiorno a tutti, oggi parliamo di uno strumento utilissimo: Fetch as Google. Per chi non lo conoscesse lo strumento è la prova del 9 dell’indicizzatore incallito. Lo strumento permette infatti di interrogare le proprie pagine Web (porle al crawling ufficiale di Google) e verificare se i contenuti all’interno della pagina siano tutti correttamente visibili e leggibili al bot.

Come sappiamo, negli ultimi tempi, Google ha avvertito Webmaster e SEO in merito alla questione Ajax, Javascript etcetera… etc. confermando che le informazioni veicolate attraverso script non sono un ostacolo insormontabile. Questo, a patto che le risorse utili alla renderizzazione di queste informazioni (Immagini, JS files, CSS e etc.) non siano bloccate per Googlebot.

Importanza delle risorse bloccate

Al fine di aiutare i singoli Webmaster nella gestione delle risorse bloccate, Google ha annunciato di aver aggiornato lo strumento Fetch as Google (Visualizza come Google) aggiungendo una nuova funzione al check di verifica: l’importanza della risorsa bloccata. Questo vuol dire che da oggi, lo strumento di Search Console, non solo ci permetterà di effettuare un rendering delle pagine, non solo ci avvertirà sulle risorse bloccate ma ci avvertirà anche sull’importanza e la priorità di sblocco di tali risorse.

risorse bloccate visualizza come googleCome vediamo dallo screenshot sopra, quello che troviamo infatti all’interno dello strumento è una nuova colonna nella tabella risorse con cui il tool ci comunica l’importanza di ogni singola risorsa che allo stato attuale non permette la completa scansione dei contenuti.

Nell’ottica di favorire una corretta indicizzazione dei contenuti, raccomandiamo quindi di porre estrema attenzione alle risorse bloccate ad esempio da Robots.txt. (vengono in mente le cartelle /wp-content/ per WordPress etc.) perché questo condiziona fortemente la percezione dei contenuti da parte dei Googlebot e può influire chiaramente oltre che nell’indicizzazione anche sul ranking della pagina stessa in SERP.

Annuncio ufficiale di John Mu su G+.

1 Febbraio 2016 Aggiornamento su funzionalità di Fetch as Google

John Mueller ha affermato, tramite il suo account Twitter che la funzione fetch as Google (visualizza come Google) può essere utilizzata solo ed esclusivamente per l’indice Web del motore di ricerca.

Questo vuol dire che se utilizziamo la funzione per agevolare l’indicizzazione delle immagini, non funzionerà. John Mu, tuttavia conferma che le immagini contenute nelle nuove pagine sottoposte all’indice tramite fetch as Google saranno sicuramente indicizzate prima.

Buone cose.