rank brain googleBuongiorno a tutti, oggi parliamo di posizionamento nei motori di ricerca ed associazioni avanzate tra query, connubio a cui Google ci sta pian piano abituando se consideriamo i recenti sviluppi algoritmici (Hummingbird).

Questa volta però parliamo di qualcosa di ben diverso, che lascia presagire un cambiamento totale sia lato approccio di Big.G. sia lato approccio dei futuri Search Engine Optimizer. La notizia, pubblicata per la prima volta su Bloomberg.com lo scorso 26 ottobre, racconta di come Google, a partire dalla nuova fusione in Alphabet Inc., ha scelto di dedicare sempre più spazio (lato investimenti) al Machine Learning e AI. A raccontarlo e Greg Corrado, ingegnere di ricerca in Google, rivelando ai giornalisti che una nuova intelligenza artificiale è stata inserita nella Search ed è ormai già da alcuni mesi a lavoro su milioni di query. Questa “entità” ha il nome di: RankBrain.

Machine Learning e Google

Prima di capire meglio il funzionamento di questa nuova entità algoritmica in Google, ci conviene sintetizzare un concetto. Il Machine Learning, in linguaggio informatico, significa auto Apprendimento ovvero: processi matematici in grado non solo di svolgere operazioni su richiesta ma anche in grado di apprendere da se stessi e quindi in grado di realizzare previsioni. RankBrain si piazza esattamente al Centro di mondi di sviluppo quali il:

  • Data mining: Processo analitico sviluppato per l’analisi e l’estrazione dei dati … grandi quantità di dati – link consigliato per approfondimento.
  • Vector Machine Support: Modelli di apprendimento di classificazione e regressione. Qui entriamo nel calcolo delle probabilità e nella matematica spintissima, metodi di classificazione e regole di associazione in grado di modificarsi nel tempo – Link di approfondimento.
  • Pattern recognition: Ovvero sistemi avanzati di riconoscimento di schemi di regolarità tra i dati acquisiti.

machine learning cosa è

Insomma, una vera e propria intelligenza in grado di apprendere automaticamente una serie di dati (in questo caso dalle query), elaborarli e distribuirli nel miglior modo possibile secondo una sua “esperienza”. Quello che si percepisce è che in realta, RankBrain non sostituisce in tutto e per tutto Hummingbird  (algo madre della ricerca di Google) ma si piazza proprio a metà, ovvero nella fase di elaborazione ed interpretazione della domanda.

Query ambigue e decisioni

RankBrain, ci spiega l’ingegnere di Google, “è in grado di trattare le query ambigue“. Un funzionamento, questo, totalmente nuovo per il motore di ricerca. Proviamo a capire: se RankBrain vede una nuova parola o una frase che non ha mai visto prima e quindi non familiare, è in grado di raggiungere (con una serie di ipotesi ed associazioni con altre frasi conosciute) un significato plausibile ed esatto all’80%). Il tutto in un percorso di apprendimento continuo.

Google inoltre, fornisce supporto continuo a questo processo, come se fosse un allevatore di leoni. Gli ingegneri, infatti, rifocillano RankBrain periodicamente con pacchi di nuove informazioni al fine di alimentare il carico con nuovi dati per rendere sempre più precisi i processi predittivi della macchina.

RankBrain è un fattore di ranking?

La risposta alla domanda è: pare proprio di si e non solo, sembra sia uno dei primi e più importanti … dice Corrado “Rankbrain, è il terzo più importante segnale che contribuisce oggi alla costruzione di un risultato per una determinata richiesta di ricerca”.  Tuttavia, in linea con quello che pensa Search Engine Land, a parer nostro, RankBrain non si configura proprio come un vero e proprio fattore ma più come un nuovo “meta metodo di analisi dei fattori”.

I numeri attuali di RankBrain

Nei prossimi mesi vedremo cosa succederà, inutile dire che seguiremo da vicino ogni news, sviluppo o informazione paralella su questo nuovo processo, tuttavia, quello che è certo è che RankBrain sta già lavorando e che il suo utilizzo faciliterà non poco il lavoro del motore di ricerca più utilizzato al mondo. Per capire in che modo, ci basta sapere che ogni giorno su Google, il 15% delle ricerche effettuate è relativo a termini classificati come “non conosciuti” / mai trattati prima. Se pensiamo che Google gestisce oltre 3 miliardi di ricerche al giorno, una volta a regime, RankBrain elaborerà nel  oltre 450 milioni di query al giorno.

A questo link il video dell’intervista a Greg Corrado.

Aggiornamento 13/06/2016
RankBrain, Social Signals e Classifica: Tutta la Verità