penalizzazione manuale googleBuongiorno a tutti, oggi parliamo di Google e penalizzazioni manuali. Come sappiamo, c’è una bella differenza tra una penalizzazione algoritmica e una penalizzazione manuale da parte di Google. In sintesi possiamo dire che la seconda, è più grave della prima ma questo, in ogni caso, dipende sempre dalla nostra capacità di scovare il problema e di correggerlo.

La novità di oggi è che Google, si è espresso per la prima volta sui comportamenti negativi protratti nel tempo e sull’effetto che questa pratica potrà avere sui nostri siti in classifica. Per “protratti nel tempo” intendiamo ripetute penalizzazioni manuali subite dal sito nell’arco di un tempo relativamente breve.

Violare le norme di Google nel tempo

Qualora il Webmaster commetta ripetute violazioni alle linee guida di Google, il sito potrebbe subire una penalizzazione molto più seria, seria al punto tale da rendere il percorso di riconsiderazione molto più strong di quello attuale. L’esempio che fa Google è questo: “Mettiamo caso che un sito abbia ricevuto un messaggio di azione manuale all’interno della sua Search Console a causa di un link su sito spam. Questo sito, applicando un nofollow sul link incriminato, richiede una riconsiderazione che Google accetta. Successivamente il Webmaster rimuove il nofollow dal link violando nuovamente le linee guida”. A questo punto la penalizzazione successiva sarà molto più severa perché fatta con una chiara intenzione di spamming.

Come specificato ad inizio articolo, le penalizzazioni manuali sono ben diverse dalle penalizzazioni algoritmiche ed infatti anche la “super penalizzazione” arriverà solo per i siti manualmente redarguiti. Allo stato attuale non abbiamo ulteriori informazioni a riguardo, nel senso che non sappiamo se questa penalizzazione di secondo livello causi un ban definitivo del sito dagli indici ma sappiamo solo che questo comportamento di Google (che comunque già immaginavamo) al giorno d’oggi viene adottato solo in rarissimi casi.

Il consiglio di Retrieval.it è sempre quello di rispettare le linee guida per Webmaster di Google, evitando di incorrere in dinamiche di spamming.

Ecco il comunicato ufficiale di Google.