https googleNuovo Hangout di John Mueller e nuovo giro di vite sulle sue dichiarazioni. Questa volta la questione è assai interessante ed è in merito all’effettivo miglioramento di posizioni (boost) che Google potrebbe dare ai siti in HTTPS favorendone il posizionamento. A metà 2014 sappiamo che Google ha ufficialmente dichiarato come il protocollo sicuro HTTPS sarebbe diventato un reale fattore di ranking e condizionato (inizialmente) almeno l’1% delle query a livello mondiale.

Ai tempi, quando fu lanciato il comunicato su Google Webmaster Central Blog, molti esperti e influencer del mondo SEO storsero il naso. Semplicemente perché l’annuncio era assolutamente visto come una strategia politica e poco accorta alle reali esigenze di sicurezza. Col passare del tempo a dire il vero i cambiamenti epocali o i grossi favoritismi verso i siti in HTTPS non è che sono arrivati a valanga e probabilmente qualche WebMaster ha iniziato a domandarsi: trasferire un dominio in HTTPS… ma realmente ne vale la pena? Probabilmente si, ma le condizioni si faranno nel tempo molto più stringenti e sopratutto, come dichiarato da John Mueller, non basterà esclusivamente spostare il proprio dominio sul protocollo.

Elementi di contenuto coerenti al protocollo adottato

Durante l’Hangout tenutosi lo scorso 28 Agosto, John Mueller ha sottolineato l’importanza di avere contenuti coerenti al protocollo adottato. Cosa vuol dire? Vuol dire che se abbiamo trasportato tutto il nostro sito sotto HTTPS è opportuno assicurarsi che gli elementi di contenuto all’interno delle singole pagine (immagini, plugin social etc. etc.) siano sotto lo stesso protocollo. Più o meno esattamente un anno fa, lo stesso John dichiarò che anche in presenza di contenuti non esattamente coerenti, Google avrebbe comunque dato una spinta alle pagine, questo, principalmente per favorire il lento passaggio a tutti i Webmaster. Oggi, dopo un anno esatto, la raccomandazione in poche parole è “guardate che la clemenza sta finendo… sbrigatevi ad ottimizzare e portare in HTTPS tutti gli elementi in pagina”.

Cosa succederà prossimamente?

Infine, John Mu, è quasi certo che nel futuro prossimo non ci saranno penalizzazioni per i siti “non coerenti” ma semplicemente un sito non sicuro in tutti i suoi aspetti, difficilmente riuscirà ad ottenere il boost di posizionamento.

Buone cose.