domini personalizzati seo

Google affronta ufficialmente sul proprio blog dedicato ai consigli per i Webmaster (offline lo aveva già fatto) la questione dei nuovi domini generici di primo livello (gTLD) e la affronta in merito alla questione che più SEO hanno sollevato nel tempo ovvero:

I domini gTLD persolalizzati possono influenzare il posizionamento di un sito nelle ricerche?

Per i meno esperti facciamo una breve parentesi sui nuovi domini messi a disposizione dei malati dell’acquisto compulsivo e non solo.

I domini di primo livello generici (gTLD)

Generic Top-level Domains sono composti dai nomi più comuni che dagli albori del Web siamo abituati a vedere. Tali domini di primo livello si caratterizzano ad esempio con:  .com, .net, .org, .info, .biz. A questi nomi ne sono stati aggiunti molti altri sino al 12 Gennaio 2012 data in cui l’ICANN , l’associazione no-profit responsabile della gestione e coordinamento dei numeri di protocollo internet e DNS, ha liberalizzato tali domini dando la possibilità a qualsiasi azienda ad esempio di poter acquistare un nome a dominio personalizzato con il proprio brand.

Sappiamo bene come il nome a dominio, probabilmente in alcuni casi ancora oggi può influenzare il posizionamento di un sito Web per le ricerche su Google. Sappiamo anche come a differenza degli scorsi anni ciò influisce sempre meno ed avviene con molta più difficoltà nel senso che, non basta più avere un EMD – exact match domain per poter scalare le SERP.

Il punto di vista di Google su gTLD

Con i nuovi domini personalizzabili tuttavia si accende da subito la lampadina di chi è attento alle ricerche sui motori e proprio per questo Google, dopo un paio di anni (rapido!) è intervenuto dando il suo punto di vista ufficiale sull’influenza di questi nuovi domini in termini di ranking.

La risposta alla domanda in apertura articolo, fornita da John Muller è molto chiara ed esplicita: “I nostri sistemi trattano i nuovi gTLD come tutti gli altri gTLD (.com, .net etc.). Utilizzare alcune parole chiave all’interno del primo livello non da assolutamente alcun vantaggio (ed alcun svantaggio) in termini di ranking per le ricerche su Google”.

Quindi l’utilizzo di un nome a dominio di primo livello ottimizzato può far la differenza? La risposta è: NO!

Altra risposta interessante è sui caratteri e le versioni Punycode (caratteri speciali di lingua utilizzati dal cirillico alle lettere accentate) presenti eventualmente nei nuovi domini di primo livello generici. Anche in questo caso, Google tratta la versione codificata allo stesso modo di una versione non codificata. In questo caso inoltre non vi è alcun obbligo di canonicalizzazione degli indirizzi sia attraverso rel=“canonical” che attraverso redirect 301.

Come la mettiamo con i domini geolocalizzati?

Interessante e leggermente più complessa è la questione in merito ai “nuovi” TLD di regione o città come ad esempio .roma, .milano etc. Questi come vengono gestiti?

Questo punto (geolocalizzazione e domini) probabilmente lo affronteremo meglio in guide successive; quello che è importante sapere è che i domini per i quali è possibile impostare un target geografico per Google sono generici e sono trattati tutti allo stesso modo, nessuna differenza.

Quali sono:

  • iI gTLD regionali

Domini di primo livello regionali che sono associati ad una precisa regione e sono quelli di tipo: (.eu, .asia). Questi vengono considerati come i domini di primo livello generici.

  • Domini di primo livello nazionali (ccTLD)

Anche per alcuni di questi tipi di domini di primo livello è possibile specificare il trageting geografico perché considerati come generici. Alcuni di questi sono ad esempio: (.cc, .me .ad, .tv, .tk, .ws).

targeting internazionale dominio

Ufficialmente per domini ccTLD a parte le eccezioni dette sopra ed approfondibili qui Google assocerà automaticamente un trageting geografico raccomandato e quindi potenzialmente potrebbero influenzare l’indicizzazione dei domini stessi per ricerche specifiche in lingua e country perchè più pertinenti.

Per approfondimenti: Google Webmaster Central Blog

Aggiornamento 27/01/2017 – Domini regionali generici

Google, fa sapere tramite John Mueller che i domini regionali che non interessano paesi specifici ad esempio i domini .berlin etc. verranno trattati da Google come domini di primo livello e non avranno pertanto alcun targeting geografico applicato automaticamente.

 

Buone cose.