usare pubsubhubbub

La seconda settimana di Luglio parte con un tema assai caro ai SEO: la questione della corretta e “veloce” indicizzazione dei contenuti appena pubblicati. Come si fa ad agevolare la corretta acquisizione delle nuove pagine da parte di Big G?

Ci sono numerose best practice e suggerimenti in tal senso, e conviene parlarne in un post specifico, tuttavia quello che ci preme oggi è segnalare una recente affermazione di John Muller (Webmaster Trends Analyst Google), che rispondendo ad una domanda di Tad Chef su Twitter, suggerisce un metodo alternativo (buttato nel dimenticatoio di molti WebMaster e SEO dall’avvento di Fetch as Google) ovvero: l’utilizzo di PubSubHubbub.

Diamo per acquisito il fatto che voi sappiate che Google non indicizza allo stesso modo tutti siti. Questo principalmente perché per il Motore di Ricerca ogni sito ha una sua struttura, autorevolezza nei contenuti, una sua frequenza di aggiornamento etc… che ne condiziona fortemente spidering ed indicizzazione. Non è tuttavia impossibile favorire l’indicizzazione “veloce” di nuovi contenuti (anche se non si è il Corriere della Sera) e uno dei metodi per agevolare questo processo alcuni anni fa era proprio l’utilizzo di PubSubHubbub.

Che cos’è PubSubHubbub

Progettato da Google per estendere le funzionalità Atom RSS, PubSubHubbub è un protocollo utilizzabile ancora oggi ed utile a segnalare in tempo reale i cambiamenti di un contenuto Web pingando in automatico gli aggiornamenti (real time stream) in un hub, passando ad un utilizzo tipicamente Push dei feed.

Ecco come funziona in sintesi:

Di seguito un video dei tempi che furono (2010) in cui due giovani ingegneri di Google ne spiegano il funzionamento “avanguardistico”.

Come implementare il protocollo

Per implementare il protocollo all’interno delle proprie pagine, con WordPress è davvero semplicissimo. Basta installare il plugin che tra l’altro è lo stesso John Muller a raccomandare via twitter di utilizzare (oltre ai feed):

Per implementazioni su altre piattaforme CMS: ulteriori info in merito a questo link.

Nel lontano 11 Giugno 2010, su MOZ, questo servizio era al terzo posto nella classifica delle principali tecniche per favorire l’indicizzazione veloce dei contenuti di un sito Web su Google.

Ancora oggi ne raccomanda l’utilizzo… tu che ne pensi? Implementandolo hai notato miglioramenti a riguardo?