gestione pagine scadute o temporaneamente non disponibiliBuongiorno a tutti, oggi parliamo di una questione estremamente importante che lascia in molti casi punti di domanda non sempre chiari a tutti. Parliamo della corretta comunicazione a Google delle pagine che rappresentano contenuti temporaneamente non disponibili.

Questa evenienza potrebbe ad esempio presentarsi nell’attività di e-commerce (out of stock) o alternativamente nelle attività di formazione o siti specializzati in eventi, nel caso in cui tali eventi fossero disponibili solo in determinati periodi dell’anno.

La gestione intelligente di queste pagine non è da sottovalutare. Non attuare la migliore strategia in questo senso, potrebbe infatti generare nella migliore delle ipotesi il rilevamento di un errore Soft 404. Nella peggiore delle ipotesi il mancato recupero di ranking delle suddette pagine.

Rischio Soft 404

Il rischio soft 404, quando parliamo di pagine temporaneamente non disponibili è sempre alto ed è pertanto bene tenere la guardia alta. Questo può verificarsi nei casi in cui nella pagina, al momento dell’out of stock, il contenuto non mostra alcuna specificità ma un semplice messaggio “NON Disponibile” che magari coinvolge anche il Title HTML della pagina. In questi casi, il motore molto probabilmente potrebbe arrivare ad accorgersi che quella pagina in realtà non è più disponibile e non rappresenta più quello che gli utenti cercano nonostante il server risponda 200, generando difatti un Soft 404 e una conseguente rimozione della pagina dagli indici.

Rischio mancato recupero di ranking

In questo secondo caso, sempre relativo a un prodotto o un evento non più disponibile fino a data da destinarsi, la generazione è diversa. In questo secondo caso, la mancata disponibilità viene gestita (come spesso accade) attraverso l’ausilio di un “noindex” in pagina (sino a data da destinarsi).

In questi casi, la pagina potrebbe subire una penalizzazione più lieve ma non minore poichè (complici anche gli aggiornamenti algoritmici intercorsi nel tempo di offline) nella maggior parte dei casi non recupererà – una volta rimosso il noindex – la posizione precedente.

Come evitare la perdita del traffico con le pagine temporanee

Quindi… qual’è il modo corretto per la gestione di tali pagine? La risposta come sempre è dipende e a confermarla ufficialmente è Aaseesh Marina di Google. Dipende dal tempo di “down” della pagina/servizio/evento.

Status code 503

Se il tempo di “out of stock” del prodotto è limitato ad esempio a un mese o poche settimane, è sufficiente utilizzare un codice di “manutenzione” (anche a livello di singola pagina) così da comunicare al motore che questo servizio non è momentaneamente disponibile ed assicurarsi che sia in grado di ripassare. Il codice in questione è il 503 ed indica al Bot di Google e agli altri crawler di ricerca che il sito è sempre qui ma non è momentaneamente disponibile per pure questioni di manutenzione – sarà online al più presto.

Personalizzazione della pagina

Se questo non è possibile allora la migliore soluzione in assoluto è mantenere la pagina lì dov’è. Attenzione, per non incorrere in un soft 404 tale pagina dovrà però essere ben gestita poichè deve dimostrare di essere una pagina in ogni caso utile agli utenti.

In questo caso è bene personalizzare la pagina fornendo agli utenti un messaggio chiaro ed esplicativo che tale prodotto o tale evento, non è momentaneamente disponibile. La pratica risulterà ancora più efficace se associamo a questo messaggio la data della prossima pubblicazione e sopratutto delle alternative di scelta per in vogliare l’utente a non abbandonare il sito.

Ecco il video in cui se ne parla.